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Mi è stato chiesto tante volte chi fosse questa Susanna nei messaggi di Tumblr, ma non ho avuto coraggio di rispondere perchè quello che è successo mi ha ferito nel profondo, tanto da essermi chiusa quasi in me stessa.
Per tutte coloro che me lo hanno chiesto, partirò dall’inizio:
Il primo anno di medie non avevo un cazzo di nessuno che fosse mio amico. Sentirmi sola e isolata dagli altri non era per me una novità, visto che era già dai tempi dell’asilo che le persone tendevano a scansarmi (non so il perchè).
Ogni mattina prendevo lo scuolabus e mi ne mettevo in disparte, zitta ad ascoltare i discorsi degli altri facendo finta di niente. Un giorno scambiai due parole con questa ragazzina bassina ma di età più grande di me, con dei capelli lunghi sul castano chiaro, lentiggini su quasi tutte le guance e il naso, e gli occhi marroni. Aveva la frangetta che le ricopriva praticamente tutta la fronte, per questo quando si tagliò i capelli per me fu come un colpo, perchè era totalmente diversa… Ma torniamo al discorso precedente.
Le prime conversazioni erano lunghe si e no tre o quattro frasi di cui “ciao”, “ciao”, “a scuola tutto bene?” , “sisi.”
Ma col passare del tempo incominciammo ad avere dei discorsi più lunghi, più articolati e anche più interessanti, che non riguardavano la scuola ma i nostri interessi, ovvero musica, libri e film.
Non ricordo la nostra prima uscita, ero ancora una bimbetta delle medie e massimo mia madre mi faceva uscire un ora in giro per il paese. Ma ci accontentavamo. Prendevamo un estathè, salivamo su un gioco per bambini e ci mettevamo a parlare del più e del meno.
Incominciarono le prime foto, le prime uscite con altre nostre amiche, i primi abbracci e i primi segreti. Ma soprattutto i primi “ti voglio bene”, che per me erano veri, e lo sono ancora.
Andammo avanti così per cinque, sei anni e la nostra amicizia andava di bene in meglio:  non litigavamo mai e c’eravamo sempre, l’una per l’altra. Quando Susanna incominciò le superiori conobbe un ragazzo e si innamorò follemente, tanto che dopo nemmeno un anno si misero insieme e la loro relazione continua tutt’oggi.
Incominciammo a sentirci di meno, e cercai di capirla. Avrei fatto lo stesso.
Dopo un anno (lei era in terza superiore e io in seconda) conobbi un ragazzo di nome Giovanni, e come successe a lei, dopo qualche tempo, ci si fidanzò.
Sono successe cose di cui sinceramente non voglio parlare anche perchè il discorso poi verrebbe troppo lungo e non si concentrerebbe più sul fattore “Susanna” ma su altro. Comunque, dicevo, incominciai a uscire di meno,i voti incominciarono a calare a scuola e avevo poco tempo per sentire e vedere sia Gio che tutte le altre mie amiche.
Scoprii che persone a cui tenevo e che uscivano sempre con me e lei, mi avevano sparlato alle spalle, avevano gettato merda su di me e mi avevano descritta ad altre persone per una ragazza che in realtà non sono. E questo si è aggiunto a tutte le altre cose che avevo e che non riuscivo a superare.
Incominciai a uscire solo con Giovanni il sabato pomeriggio, visto che avevo solo un giorno a disposizione per un po di svago, e visto che Susanna la vedevo tutti i giorni sul pullman.
Questa situazione andò avanti tutti l’nverno e le persone continuarono a parlare male di me. Fregandosene.
Fatto stà che quando parlai con la mia migliore amica, Susanna, lei si meravigliò, e non mi credette.
Disse che quella era soltanto una scusa per non uscire più con lei, e questo mi feriva molto, perche non era assolutamente vero.
Provai a chiarire le cose con la persona che andava a dire stronzate su di me, ma non rispondeva ai messaggi, e dal vivo mi evitava.
Ne riparlai con Susy, e lei mi disse di insistere ancora e ancora. Ma dopo quasi tutto l’inverno mi sono stufata. Perchè si, ci si stufa sempre a dover rincorrere le persone che alla fine non vogliono avere a che fare con te.
Così decisi di chiudere per sempre la questione. La buttatrice di merda che un tempo era mia amica, non contava più niente per me. Cosi lo dissi alla mia migliore amica, che si sentì pugnalata.
"Tu non vuoi più uscire con me." mi ripeteva incazzata. Cercai di spiegarle che il problema non era lei ma l’altra ragazza, l’altra "amica". Non mi ha creduto.
Così accaddero varie cose, anche da parte di Susanna stessa, che mi fecero star male a tal punto di finrla anche con lei.
Dopo un mese di silenzio totale parlammo tramite whatsapp, ma eravamo distanti. Troppo distanti. Tant’è che si iniziò a litigare e la questione non si risolse.

Non parlo con lei da un po adesso. E mi manca, mi manca tanto. E’ stata una delle poche che è riuscita a farmi stare meglio. Ma adesso, adesso mi ha fatto cadere sul fondo dell’oceano, anzi, sottoterra. E fa male, molto male. Perchè speravo che la nostra amicizia non finisse mai. Avevo così tanti sogni e cose da realizzare con lei, che adesso vanno buttate nel cesso. Ma io non ci riesco.

Un anon mi ha chiesto se credo ancora nella nostra amicizia.
Si anon, ci credo. Non so quando faremo pace e se faremo pace. Ma io ci credo. E i ricordi me li terrò stretti stretti.

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